Venerdì 4 luglio si è tenuto un workshop presso l’Università Roma Tre con le studentesse e gli studenti del Master Interuniversitario in Sociologia, per riflettere insieme su cosa significhi pensare al 6G da una prospettiva sociale. Emanuela Tangari e Luigi Briguglio hanno facilitato una conversazione aperta su temi chiave come la fiducia, l’accesso all’informazione, le disuguaglianze digitali, i diritti dei cittadini e le responsabilità legate all’innovazione tecnologica.
Al centro dell’incontro c’era una domanda tanto semplice quanto essenziale: non solo cosa sarà in grado di fare il 6G, ma cosa dovrebbe fare, e per chi.
La discussione si è conclusa con una proposta collettiva di valori fondamentali che, secondo i partecipanti, dovrebbero guidare lo sviluppo delle tecnologie future: trasparenza, libertà, tutela della privacy e dignità umana.
È stato un momento prezioso di confronto, e solo l’inizio di un percorso più ampio volto a portare le prospettive sociali al centro della progettazione tecnologica.
Durante l’incontro sono stati presentati anche i progetti 6G4Society e SUSTAIN-6G, entrambi finalizzati a colmare il divario tra ricerca tecnica e riflessione etico-sociale.
